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martedì 7 agosto 2007

Il mito della polvere bianca raffinata


E' ora di sfatare un altro mito, quello dello zucchero bianco raffinato, ovvero quello che da anni ed anni assumiamo regolarmente ed in grandissime quantità, e che ci ritroviamo praticamente ovunque.
Quello che però non sapete è che questa sostanza bianca, da sembrare cosi innocente ed anzi cosi salutare per noi ed i nostri figli è una vera bomba che impoverisce il corpo e crea non poche disfunzioni.
Esso è infatti il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero.
Eccovi la descrizione sul metodo di lavorazione per ottenere questa micidiale polvere bianca:
Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Sia arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo.
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute?
Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Le conseguenze di tale processo digestivo sono:
la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l'indebolimento dello scheletro e della dentatura. Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.
Cosa provoca il tossico zucchero bianco iperraffinato a livello intestinale?
Provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
Il Dilemma..
Mi fumo una bella sigaretta stracarica di nicotina oppure mi prendo un bel cucchiaio di buon zucchero?
La risposta è la medesima, eccovi il perchè:

Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina.
Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica" caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.
E dulcis in fundo, dovete sapere che a lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poichè l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili.
I danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità), cutaneo.
Come sostituire lo zucchero raffinato bianco:
Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si può usare del fruttosio, del miele, della melassa e del "vero" zucchero di canna. Diciamo vero perché qualcuno è arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna.
Si deve anche considerare che i due cucchiai di zucchero nel caffè non fanno male a nessuno, è anche vero che una piccola quantità oggi ed una domani possono portare ad un circolo vizioso; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e così via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo.
Quindi iniziamo proprio con eliminare i famosi "due cucchiaini" di zucchero bianco nel caffè, ed esigiamo al suo post zucchero grezzo di canna o del miele.
Ricordate che un semplice gesto (quello della sostituzione dello zucchero bianco) migliorerà la qualità della vita, proteggerà la vostra salute e quella dei vostri figli!

martedì 31 luglio 2007

Il segreto di Fortiz

Appena dopo la guerra, con il molo fatto saltare dai tedeschi e, da mine abbondanti su tutta la spiaggia, fare il bagno era un’impresa molto difficile a volte pericolosa. Imparare a nuotare era l’unica risorsa per fare un buon bagno. Le spiagge di sassi, (prima della “sabbiatura”) andavano in profondità in pochi metri verso un fosso alto circa 2-3 metri per poi riaffiorare a quote più basse per la formazione di “secche”. Imparare a nuotare voleva dire “passare il fosso”. Solo ai “grandi”(di età) era permesso tentare di passare il fosso. Lo stimolo dei bambini sempre più precoci era di passare a nuoto prima e, in apnea, dopo il fosso.
Ecco, la palestra naturale per un nuotare provetto. Una volta assolto questa prova, l’uomo sanvitese cominciava mettendo le branchie e diventando l’uomo-pesce.
Senza dilungarmi fra le sfide natatorie fra ragazzi della “marina “ e “lu paese”, fra “marina” e “di cintioni” epopea per nuotatori che solcavano il lido sanvitese.

In questo contesto che si inserisce la leggenda di Fortiz ( scomparso da pochi anni).

Un uomo mezzo mago e mezzo pesce che sfidava tutti in percorsi sotto il livello dell’acqua. Una leggenda che, escluso il giorno di “punto di stella” veniva ripresentato ogni giorno.

“Scommettiamo che passo da un lato all’altro del molo sott’acqua?”.

Scommettendo, da metà molo, per il suo passaggio sott’acqua sono necessari circa duecento metri da fare in apnea. Una soluzione impossibile per una persona umana oppure, un segreto inviolato che permetteva di passare da un lato all’altro del molo.

Questo segreto ora, dopo indagini approfondite, penso di averlo capito, anche se il diretto interessato non lo ha mai confessato.


Prossimamente

lunedì 30 luglio 2007

SanVito: La Madonna del Porto

Nell'ultimo fine settimana di Luglio ha in scena la rappresentazione della Madonna del Porto.
Un rito, non molto antico.

Negli anni '30 Marino & Renzetti descrivevano la Festa .
Cambiano i tempi, cambiano le persone cambiano i simboli.
"La Madonna è presa sulle spalle dai marinai, e dietro di essa si compone una lunga processione di fedeli salmodianti, che percorre la via della riviera verso la cappella. Al suo passaggio, è una continua pioggia di ginestre, sì che la via è tutta giuncata, dal luogo dell'approdo all'oratorio del porto."
La processione e la fiaccolata in mare sono effetti speciali per una marineria che non esiste più per dei marinai sostituiti da operai della Confraternita e per un porto che non è mai nato.
Erano belli i tempi quando "Fortiz", appena dopo la guerra, fra 4 scogli lunghi 250 mt passava da una parte all'altra del molo. Una performance di circa una trentina di metri e, senza pinne o maschera. Tutto stava rinascendo, anche il molo distrutto dai tedeschi.
Purtroppo, un fuoco di paglia, il segreto di Fortiz rimarrà inviolato e, il porto sarà merce di scambio per i politici del tempo e di vanagloria.
Adesso, lo sfoggio dei politici di turno, degli assessori inutili di questo tempo, la carica dei presenzialisti alla barca del Capitano Marrone, il Caronte ( veramente con occhi di bragia) che porta anime verso la purificazione dei peccati fatti in questo loco, uno spettacolo che flash e telecamere riprendono ogni anno.

Mentre, la giunta al completo Sindaco e 6 assessori con 7 assessorati piena di incompetenti e di inutilità, alla popolazione, si catapultava sulla barca del Capitano, … le regole marinare venivano violate : cazziatone al Capitano dalla Capitaneria.

Il capitano Marrone " Io non ci sto!, se volete non vengo più a SanVito". Lui, che è delle Portelle, zona di ginestre e di canti che D'annunzio ha rielaborato con impareggiabile maestria, emigrante nel porto di Ortona, unica bandiera marinara di uno sciame di marinai dispersi in tanti porti liguri si batte, ma, la Legge ( che può tutto quello che vuole, dove vuole) non concede appello.

Nel festival delle forze in gioco la Capitaneria di Porto ha dettato le condizioni per la festa. I vari assessori intuendo un bagno di folla e di applausi si sono schierati gomito a gomito per l’incasso.
Chissà cosa succederà quando i politici passeranno dagli applausi agli schiaffi (come per un bambino capriccioso) ?
Si dimenticheranno, si sveglieranno dal sonno che annebbia loro la vista?
La fase non violenta passa per la fase dello sventolio di bandiere bianche al passaggio di persone, (pagate dai cittadini) inutili, dannosi a mo’ di tifosi del Real Madrid.
Una cosa che non cambia mai, invece, sono i fuochi d’artificio. Un buon sistema per bruciare i soldi.
Mi chiedevo, rivedendo foto e diapositive di trentenni fa come erano cambiati. Purtroppo non so dare una risposta, so solo che ogni anno sembrano diverse ma, non è vero.
Risultato: se la festa come qualsiasi festa non finisce con i fuochi, vuol dire che il tempo è inclemente o che la festa Continua.
Giorni fa è passato Fiorello a SanVito, un compleanno di un privato/a vale ben di più di una festa popolare. Dipende dal personaggio/a e/o festa che si va a celebrare. Mutatis mutandis, in questo mondo al contrario.

mercoledì 25 luglio 2007

SanVito: Il vento caldo del Garbino



In questi giorni il garbino sta imperversando nella zona. Il vento caldo che scombussola la vita giornaliera e lascia pesanti tracce del suo passaggio.

Il libro di Giulia Alberico, per me la sorella di Attilio o la moglie di Antonino ripropone questo passaggio in modo magico. I fatti nostri, liberati da tanta monotonia sono animati in una situazione di alti e bassi alimentati anche dal tempo che detta i tempi. Il garbino è l’imperatore della situazione e, tutti indistintamente sono soggiogati, annientati, fiaccati, resi più deboli.

Sarà un caso che lei conosce bene il posto, conosce il garbino, “ha la casa” vicino alla mamma del garbino che tale libro va riletto in modo più approfondito, d’altronde uscire di casa si potrebbe andare contro le ire del Garbino. Si, ma chi abita in mansarda a Sud –Est come si difende? Non so, sopravvive, aspetta che termini la tempesta prima o poi arriva la pioggia, nel frattempo docce abbondanti e letture rilassanti.

Per chi poi usa internet, un buon feedreader può aiutare a leggere solo gli articoli di autori affezionati, che bello non ascoltare i soliti tg manipolati dai pierrot di turno. Il teatrino della politica, un gioco fra burattini. Molti fili cominciano ad essere sempre più evidenti, e, la pentola di grillo bolle, bolle, bolle.

martedì 24 luglio 2007

Milano marittima: una sera al mare




Quando il sole picchia forte allora, chiedi un posto all'ombra ma, di notte quando la temperatura fa fatica ad abbassarsi cominci a cercare un ristorante "on the beach". Un posto dove tranquillità, disponibilità e refrigerio sono disponibili in quantità superiore alla media. All'inizio la tranquillità si completa con il silenzio assordante delle ordinazioni poi, si continua fra le portate di carpaccio e "bambini vivi" con la melodia dei violini per continuare a gustare il dessert fra la musica revival per arrivare in un crescendo musicale alla musica "hardpop" con il digestivo.
In questo crescendo musicale, i tavoli in riva al mare si affollano di ragazze uscite dalle copertine di giornali ( a volte anche stranieri) e il mondo che ruota al Lucignolo di turno comincia a prendere posizione sul VIP ( very important Pierrot) di turno. Mentre la caccia è feroce per la ripresa Tv o fotografia per un settimanale le portate di pesce inondano d'arte quadri gastronomici. Un quadro da mangiare non solo con gli occhi, mentre i camerieri correvano e ballavano pericolosamente vicino alle spallette delle sedie.
Con i soliti amici Brunellomar, Regifar, Max, Sant'anna, MaNosfi dopo aver ringraziato la bella maitre inizia il ballo degli sguardi, la musica nel frattempo ha aumentato il volume e, parlare diventa sempre più difficile, il gioco della presenza annulla tutto lo spirito decoubertiniano a favore dello spirito romagnolo: NON HA IMPORTANZA, NE' COME, NE' DOVE, L'IMPORTANTE E' ESSERCI.

Brunellomar e max sono i nuovi vitelloni, manager ed imprenditore della zona si concedono agli sguardi pieni di curiosi che si fanno sempre la stessa domanda ma quello è un VIP ?
Biondo teutonico tutto il contrario del famoso vino, alto con i tacchi e capelli lunghi sembra un personaggio uscito del mondo della canzone rock. Una presenza dominante con altruismo smodato, solare e abbronzato.
Max invece un imprenditore verace dalla lingua e della voce molto chiara e timbrata. Il suo lavoro e la sua passione sono una icona che attraggono prima tedesche ora polacche nella riviera romagnola. Ma, per le romagnole ci vuole ben altro, e, lui lo sa.
Regifar la regina del tavolo, alta e con i tacchi, allineata a curve proporzionate abbronzatissima spicca per quel timbro francese. Ma il suo altruismo nasconde una profonda scelta del cibo da ingerire. Una cura di prodotti naturali o simili in maniera accurata che ha sempre trasmesso anche ai commensali di turno.
Manosfi è invece un personaggio che non puoi dimenticare. La prima frase è un racconto del tipo: " sai, mi sono sposato il giorno di halloween ed il giorno dopo sono rimasto in mutande e sandali da mare". Una storia incredibile, a volte forse condito con troppo salsa ma, alla fine vera. Rimanere in Usa, senza soldi ed indumenti solo con la chiave di una cabina della nave non è semplice, specie se sposini e, alla prima notte di nozze.
Sant'Anna, alta bionda occhi azzurri un fisico naturale (liscia come quella minerale ),viene da un posto dove LUI ha usato tanto lo stampino ( e lo si deve ringraziare).
In Italia invece, i veti incrociati di rossi e neri, verdi e azzurri hanno dovuto fare fare un contratto con la legge Biagi anche a LUI e, penso che abbia gettato lo stampino nelle zone di Monfalcone o Gela.
La serata correva liscia, la musica stava prendendo il sopravvento la pista cominciava a non essere più vuota, alcune ballerine colombiane di bellezza "particolare" erano già in palla quando arrivò il ciclone.
Quando arriva un ciclone, lascia sempre il segno e, qualcuno si dilegua. Uno scambio di battute che mi costerà molto ma, la ritirata è accettata.
La presenza di Sirenella era più assordante della musica sparata dai vocalist di turno. Ha gli occhi e un corpo di gatto con artigli di tigre, avvolto da un tubino aderentissimo di un materiale molto speciale. Sembra un materiale fresco cotone con morbidezza di un velluto, difficile resistere alla tentazione di controllare il tessuto.
Indossato per far risaltare l'abbronzatura e la linea delle labbra, in sintonia con la linea degli occhi che, non profanano in discorsi sterili ma, colgono l'essenza del presente dalla realtà oppure colgono l'attimo fuggente liberando una frase: " alla prossima".
Una bella serata di luglio, intrigante, movimentata, calda ma, nuotare non è facile anche per chi è
nato al mare.

domenica 22 luglio 2007

Milano Marittima: VACANZE



Nel 1907 e, quest'anno ricorre il centenario il comune di Cervia (Ra) (con la maggioranza socialista ed il sindaco Fusconi) instaura una convenzione con Giacomo e Pietro Maffei (padre e figlio) con l'obbligo di fabbricarvi villini, parchi e giardini. L'area in convenzione riguardava circa dodici ettari in destra e sinistra del porto canale. Ma, i Maffei visto l'onere dell'intervento stipularono la cessione dei loro diritti a favore di Giuseppe Palanti (1881-1946), un artista che ebbe un ruolo fondamentale nella nascita del nuovo centro turistico. La sua idea della Garden City maturata sulla cattedra dell'Accademia di Brera sarà l'idea che emergerà nella sua Città Giardino.
A Milano , il 1 giugno 1911 si costituisce la Società Milano Marittima per lo sviluppo delle spiagge di Cervia.
Il Consiglio di questa società anonima si è preoccupata di dare un PRG con criteri moderni: ecco realizzata la città giardino. Dopo aver dato l'impronta ( villa Palanti via enrico toti 72, rimane un esempio di stile liberty con decori esotici e moreschi) cede i suoi diritti alla società anonima. Quindi il 14 agosto 1912 il comune di Cervia stipula una nuova convenzione con questa società. Nel 1913 iniziò la costruzione dei primi villini in stile Liberty. Poi, in un crescendo di interesse la città giardino comincia a passare da Città del Sale a Centro Turistico che oggi conosciamo. In questo centro ogni sorriso è una goccia che innaffia i fiori delle aiuole cittadine. Con l'affetto degli amici, Brunellomar (slang di brunello da milano marittima), Regifar (slang di regina faraone), Sirenella, Max & Sex (Max il signore del Sex), Sant'Anna (naturale come una minerale), MaNosfi ( slang di marchetto Nosfigatus), ogni goccia ha innaffiato i fiori del Bene in modo che, (nonostante tutto) possano crescere più belli, più alti e più profumati.

sabato 21 luglio 2007

Un incontro sul treno


Estate Vacanze: quando il caldo si fa assordante a volte è meglio prendere un Eurostar e viaggiare tranquilli con il trolley.
Certe volte è obbligatorio, a volte è necessario una prenotazione. Con il biglietto in mano, con il numero di posto e di carrozza specificata la domanda giunge sempre spontanea, chi sarà il vicino/a del mio posto?
La mia sorpresa dura il tempo di un nanosecondo. Il mio posto, confermati dai presenti, era vicino a tre ragazze speciali. Il tempo di ascoltare un telefonino e capire che una di loro era italiana, le altre due no. La loro bellezza, la loro fisionomia asiatica, i loro accessori (orologi Cartier e Rolex) mi hanno fatto subito pensare a ragazze della notte, ma non è così. Il particolare delle unghie decorate con colori e icone giallo azzurro, altre verdi a forma di squame di pesce mi incuriosisce non poco. Ma chi fa qui, queste manicure?
La loro educazione, ma anche la difficoltà a rispondere in modo naturale, fanno intendere di essere straniere. Mentre loro con un occhio ti scrutano e l'altro fingono di dormire è facile non cercare di essere invadente, ma scavare sul loro punto debole: la lingua.
Ecco, alla richiesta di migliorare la lingua si scioglie il gelo e, l'asiatica delle lunghe unghie diventa una studentessa di New York con genitori di origini cinesi ed in Italia per fare un esame di letteratura sulle poetesse italiane ( molte sconosciute completamente). L'amica Jessica somiglia alla ragazza della foto, parla poco o niente di italiano ma con un libro sulle poetesse italiane (una poesia di Veronica Franco) conferma che l'indomani l'esame di letteratura sarà affrontato.
Il mondo è vario, ma due cinesi con un corpo da americani non li avevo mai visti, una simbiosi unica. Poi quando anche la ragazza italiana psicologa diventa curiosa parliamo dello scambio culturale delle università italiane ed americane. Un bel quadretto, il cui apice arriva sulla domanda riguardo a Mussolini.
Ma Mussolini come si comportava con le donne? Sinceramente mi sono aggrappato agli specchi, Claretta Petacci starà pensando ancora a me ma, io che pensavo di essere uno storico a volte devo riconoscere i miei limiti. Queste cino-americane vanno subito al sodo. E, che così sia.